Il congresso è stato un successo
Il 19 novembre 2011, la famiglia di Special Olympics si è riunita presso la Casa dello sport di Ittingen per celebrare il proprio congresso nazionale. Bruno Barth e la sua squadra, assieme al Consiglio di fondazione, hanno indicato ai circa 150 partecipanti la rotta da seguire per riorganizzare la fondazione. I fondamentali sono buoni, ma l’obiettivo è di migliorare ancora.
Per Special Olympics Switzerland, il 2011 è stato un anno intenso e ricco di novità. In gennaio, la responsabilità relativa alla gestione operativa è passata a Bruno Barth, che ha le idee molto chiare su percorso da seguire. Collaborando con il Consiglio di fondazione, ha definito la strategia per il futuro e deciso di riorganizzare le strutture esistenti. Il congresso nazionale è stato al tempo stesso un’occasione di informazione e confronto. I partecipanti sono stati informati sui ambiamenti in arrivo, ma hanno avuto anche la possibilità di mettere in campo le proprie idee, condividendole nell’ambito di workshop dedicati.
Una struttura snella per fornire servizi di qualità
Per Bruno Barth, Special Olympics deve dotarsi di una struttura snella, che consenta di fornire ai propri soci servizi di qualità. La fondazione deve sostenere al meglio gli organizzatori degli eventi sportivi e i coach, in modo da creare ondizioni ottimali per gli atleti e le atlete con disabilità mentale. Per garantire la qualità degli eventi, in futuro Special Olympics si presenterà in modo più unitario. Le tasse di partecipazione verranno uniformate e i regolamenti sportivi internazionali saranno applicati con maggiore coerenza. Per ottenere questo obiettivo, per ognuna delle 17 discipline sportive offerte saranno nominati un National Coordinator e un Technical Coordinator, che aiuteranno gli organizzatori e garantiranno il rispetto degli standard Special Olympics. Allo stesso tempo, anche i coach riceveranno un sostegno: Special Olympics proporrà loro tre diversi corsi per aumentare la qualità degli allenamenti e fare in modo che siano sempre adeguati alle esigenze delle persone con disabilità.
Integrazione nei club sportivi
Special Olympics lavora per migliorare l’integrazione delle persone con disabilità mentale e opera a stretto contatto con diverse altre organizzazioni. In futuro, gli atleti e le atlete con disabilità mentale si alleneranno sempre più spesso in trutture esistenti, usate anche da altre associazioni e federazioni. Un progetto pilota in questo senso partirà l’anno prossimo in collaborazione con l’AC Bellinzona, che organizzerà una squadra di calcio con persone con disabilità mentale. Altri progetti seguiranno a breve.
Potenziamento della comunicazione
Special Olympics ha deciso di potenziare la comunicazione, sia nei confronti del pubblico che dei propri associati. Tra gli sforzi compiuti in questo senso, si segnala il primo numero della rivista «TOP», che illustra le attività della fondazione a sponsor, finanziatori e potenziali partner. Lo strumento principale di comunicazione con i soci, invece, è la pagina web, che è stata rinnovata e su cui vengono pubblicati tutti gli eventi.

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